• tst_01
  • tst_02
  • tst_03
  • tst_04

Prodotti assicurativi a "tariffa agevolata" per le esigenze specifiche di Iscritti o Associati di: Ordini e Collegi Professionali, Federazioni e Associazioni di rappresentanza delle professioni, Dipendenti di Enti Pubblici e Cliniche Private.
Usufruiscono del nostro servizio: visualizza l'elenco clicca qui
61° CONGRESSO NAZIONALE ORDINE INGEGNERI D'ITALIA



59° CONGRESSO NAZIONALE ORDINE INGEGNERI D'ITALIA



58° CONGRESSO NAZIONALE ORDINE INGEGNERI D'ITALIA



57° CONGRESSO NAZIONALE ORDINE INGEGNERI D'ITALIA



56° CONGRESSO NAZIONALE ORDINE INGEGNERI D'ITALIA



55° CONGRESSO NAZIONALE ORDINE INGEGNERI D'ITALIA



54° CONGRESSO NAZIONALE ORDINE INGEGNERI D'ITALIA



53° CONGRESSO NAZIONALE ORDINE INGEGNERI D'ITALIA



52° CONGRESSO NAZIONALE ORDINE INGEGNERI D'ITALIA



IL BROKER
Questa sezione è dedicata alla figura professionale del broker. Un breve exursus storico che racconti le origini di questa professione era doveroso. Utile è invece la sezione che inquadra il broker come professionista al giorno d'oggi, e altrettanto importante è l'etica professionale, linea guida per noi come per tutti i broker che esercitano la professione con passione e dedizione.

STORIA DEI BROKER
I primi contratti di assicurazione risalgono all'anno mille. Si tratta di accordi verbali con lo scopo di garantire i carichi trasportati per commercio, molto spesso a rischio di pirati, confische e guerre.

Col tempo la necessità di garantire gli assicurati dal rischio di frode e di meglio definire le proprietà hanno portato alla forma scritta di questo contratto: la polizza, sotto controllo di pubblico ufficiale e con il pagamento del premio anticipato. Il primo documento italiano comprovante l'esistenza di questi accordi a garanzia dei carichi commerciali risale al 1329: nella città di Firenze Francesco Del Bue segna sul registro contabile le voci "spese per rischio" e "senseria al rischio" relativo a dei panni importati dalle Fiandre.

Le origini della professione di intermediario assicurativo vanno invece ricercate in Inghilterra e portano il nome dell'ormai celebre colosso nel campo dei broker: Lloyd's di Londra. Nella Coffe House del sig. Edward Lloyd, che nel 1691 si trasferì nell'ormai celebre Lombard Street, erano soliti incontrarsi mercanti, armatori e broker, permettendo la nascita e lo sviluppo del celebre colosso.

Al tempo però, il termine broker aveva connotazione dispregiativa, così i broker dell'epoca preferivano farsi chiamare "titolari di ufficio". Nell'800 con lo sviluppo industriale e l'affermarsi delle compagnie di assicurazione la libera intermediazione ha conosciuto una lunga fase di declino: la loro funzione di distribuzione era ormai affidata ad agenti e rete vendita propria della compagnia. solo dopo la seconda guerra mondiale i broker sono riapparsi sul mercato italiano, con l'apertura di uffici da parte dei grandi broker americani e inglesi, i quali avevano la necessità di seguire da vicino le sedi delle grandi multinazionali nel nostro Paese.
BROKER OGGI
Oggi il ruolo dei Broker di assicurazione è definito dalla legge n° 792 del 28/11/84 e successivo D. Lgs. n. 209/05 e la sua attività sottoposta all'Art. 1754 del Codice Civile e alla vigilanza dell'Isvap, che ne gestisce l'Albo.

La legge definisce il broker come mediatore indipendente che ha il compito di rappresentare l'interesse del cliente di fronte alle compagnie, al fine di ottenere il prodotto più affine alle esigenze del cliente stesso. Il suo compito, inoltre prosegue per tutta la durata della polizza nella consulenza e nella gestione dei sinistri.

Ottenuto l'incarico dal cliente al broker viene rilasciato un mandato, nel quale è esplicitamente dichiarato che il contratto non prevede costi a carico del cliente, in quanto la remunerazione del mediatore consiste nelle commissioni della Compagnia con cui firma l'accordo.

Sempre nel mandato è esplicitato il compito di consulenza e gestione tecnica e amministrativa che fa parte dei servizi che il broker offre ai suoi clienti. Inoltre deve sempre garantire disponibilità e professionalità. Perciò il broker è:
  • un professionista dell'assicurazione;
  • consulente del cliente;
  • gestore tecnico e amministrativo dei sinistri avvenuti nell'ambito della copertura;
  • indipendente, ovvero non legato ad alcuna compagnia;
  • un professionista che conosce il mercato assicurativo nazionale ed internazionale;
  • che studia un prodotto assicurativo personalizzato rispetto le esigenze del cliente;
  • che offre la sua consulenza senza oneri per il cliente.
Il mercato italiano dei servizi di brokeraggio vede oggi pochi grandi gruppi di brokeraggio e numerosi piccoli broker. Nel 2004 i broker hanno intermediato circa 11,7 miliardi di euro in premi, ovvero l'11,5% del totale (rapporto annuale Databank). L'incasso complessivo è pari a 950 milioni di euro, registrando così una crescita del 7% rispetto l'anno precedente.

ETICA PROFESSIONALE
ONORABILITÁ, PROFESSIONALITÁ, AUTONOMIA, GARANZIE, TRASPARENZA sono le parole chiave per leggere l'etica professionale del broker.
  • Onorabilità in quanto il broker non deve presentare nel suo curriculum condanne penali o fallimenti;
  • Professionalità garantita dalla necessità di superare un esame che provi l'alta specializzazione in campo assicurativo per essere iscritti all'albo;
  • Autonomia, ovvero l'indipendenza dalla compagnie di assicurazione e un portfolio clienti diversificato, a garanzia dell'assenza di vincoli condizionanti;
  • Garanzie, perchè il broker deve essere il primo ad essere coperto dal punto di vista assicurativo con una polizza RC Professionale (obbligo previsto dal Nuovo Codice delle Assicurazioni L. 209 del 2005), per coprire le sue responsabilità derivanti da errori professionali e negligenze e le eventuali infedeltà dei dipendenti;
  • Trasparenza, in quanto il broker deve essere chiaro e completo nell'esposizione dei prodotti ed in alcun modo condizionare il cliente con affermazioni fuorvianti.

Il CODICE DEONTOLOGICO dei Broker di Assicurazione e Riassicurazione parla inoltre di:
  • SERVIZIO AL CLIENTE: il servizio del broker deve essere gratuito ed in alcun modo deve farsi condizionare nella scelta del prodotto migliore dalla sua conseguente remunerazione, gli interessi del cliente devono essere prioritari. Deve inoltre rispettare il segreto professionale e proporre al cliente solo assicuratori in cui ripone fiducia;
  • LEALTÁ NEI CONFRONTI DEGLI ASSICURATORI: il broker deve fare proposte chiare, veritiere e documentate e non appoggiare i reclami del cliente se questi sono chiaramente ingiustificati;
  • SOLIDARIETÁ CON I COLLEGHI: deve rispettare i principi di concorrenza leale.

Per più precisi e accurati riferimenti normativi il link di riferimento è: WWW.IVASS.IT - il sito dell'IVASS, Istututo per la Vigilanza sulle Assicurazioni.
Seguici su:            

QUESTIONARI ONLINE

POLIZZE PER PROFESSIONISTI
ORDINI E COLLEGI
ENTI PUBBLICI
POLIZZE DEDICATE